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lunedì 25 maggio 2020

“Memorie di un’astronauta donna”, tra science fiction e impegno sociale, non è una semplice opera di fantascienza


Memorie di un’astronauta donna (1962) è un diario di viaggio attraverso il multiforme contatto con l’alterità, arricchito da inedite variazioni sul tema.

Recensione di Mattia Sangiuliano


giovedì 2 aprile 2020

L’iconoclastia de “La papessa del diavolo”, tra interrogativi e Surrealismo.

Gli elementi della letteratura fantastica ci sono tutti eppure definire l’opera come il massimo apice della letteratura surrealista non basta.

Recensione di Mattia Sangiuliano



La papessa del diavolo, di Jehan Sylvius e Pierre de Ruynes; Castelvecchi editore, La biblioteca dell’Immaginario (p. 123).

sabato 28 dicembre 2019

DD 393 – Casca il mondo (- 7 alla meteora!)


Recensione di Mattia Sangiuliano



Struggente storia ad opera di Barbara Baraldi che ci parla di fragilità e caducità della vita. Una storia che calza come un guanto a quel Dylan perennemente alle prese con la sua natura “umana, troppo umana”. La Meteora sembra essere una storia lontana.

venerdì 27 dicembre 2019

DD 392 – Il primordio (-8 alla meteora!)


Recensione di Mattia Sangiuliano


Orrori esoterici ultraterreni degni di Lovecraft e sequenze filmiche alla Nolan: torna in tutto il suo splendore la Meteora che distruggerà il mondo. Obbligatorio tenersi saldamente per non accusare mal di mare.

martedì 24 dicembre 2019

DD 391 – Il sangue della terra (-9 alla meteora!)


Recensione di Mattia Sangiuliano


Una pausa dalla corsa della meteora: tra streghe e maledizioni Dylan Dog ci ricorda – ancora una volta – come i veri mostri siano gli esseri umani.

sabato 21 dicembre 2019

DD 390 – La caduta degli dei (-10 alla meteora!)


Recensione di Mattia Sangiuliano


Cosa accadrebbe se il caos minacciasse le nostre vite? Come si comporterebbe il mondo di fronte alla prospettiva dell'apocalisse? Inoltre - e questo è un altro quesito che l’albo di questo mese si pone - i migliori tra noi cosa farebbero di fronte alla prospettiva della fine?

sabato 30 novembre 2019

DD 388 – “Esercizio numero 6” ( -12 alla meteora!)


Recensione di Mattia Sangiuliano


Il viaggio della meteora è ancora all’inizio ma il suo influsso nefasto comincia a diffondersi su tutto il pianeta, con conseguenze inattese che minacciano il normale equilibrio – nonché la vita – di ogni essere vivente.

domenica 26 marzo 2017

“Il giorno della famiglia” tra musica e incubo – DD n° 366

recensione di Mattia Sangiuliano

Raccogliendo la richiesta d'aiuto di Madame Trelkovski, Dylan Dog dovrà indagare sul misterioso spirito di una ragazza i cui tormentati resti mortali non le consentono di trovare requie in un agognato eterno riposo.
Particolare della copertina di Gigi Cavenago; citazione dell'album Sgt Pepper's lonely hearts club band dei The Beatles

venerdì 24 febbraio 2017

"Arrival" di Villeneuve –
Tra fantascienza, linguaggio e amore materno.

recensione di Mattia Sangiuliano


Denis Villeneuve è il regista di Arrival film fantascientifico, tratto da Storie della tua vita di Ted Chiang, ambientato su una Terra improvvisamente visitata da dodici oggetti – in un primo, e molto breve, momento – non identificati che atterrano in altrettante zone del pianeta, scegliendo apparentemente a caso il luogo dell'atterraggio. Prima di questa repentina e inaspettata visita extraterrestre vediamo muoversi in primo piano, dopo una breve introduzione, la protagonista della storia: la linguista Louise Banks, alias Amy Adams. Louise viene coinvolta dopo la comparsa delle astronavi nelle operazioni militari del caso nel tentativo di comunicare con i misteriosi visitatori nella loro complessa lingua così da poter chiarire il prima possibile le loro intenzioni ed eventualmente prendere le adeguate contromisure – la prospettiva della difesa contro un eventuale aggressione è la prima ipotesi che la razza umana, per sua nauta guerrafondaia, deve paventare.

sabato 18 febbraio 2017

Split: fra thriller, horror e graphic novel

recensione di Mattia Sangiuliano


Una, nessuna o centomila? Le possibilità dell'essere umano sono infinite, ce lo ripetono – e ce lo ripetiamo, nda – da anni. Infiniti sono anche i nostri possibili atteggiamenti, i nostri modi d'essere quotidianamente, in pubblico o nella vita privata. La visione della molteplicità delle maschere possiamo adottare a seconda della circostanza, in base al contesto in cui ci troviamo, è lo standard dell'uomo che si dibatte tra moderno e post-moderno; se prima c'era qualcosa da nascondere sotto una superficie d'apparenza ora, similmente, si punta l'attenzione al modo d'apparire. Nulla di strano – è la società che ce lo chiede, baby. Sicuramente risulta essere più inquietante l'inversione dei termini, prendendo come punto fisso la maschera esteriore, la parvenza più immediata data dalla pelle, si cambia invece quello che c'è dietro: la personalità.

lunedì 13 febbraio 2017

Cronodramma – DD n° 365

recensione di Mattia Sangiuliano


Mettiamo da parte approfondimenti ex-trama e salti avanti e indietro nel tempo, come si è fatto da qualche mese a questa parte, nel tentativo di riempire buchi neri che abitano il tormentato passato del nostro inquilino di Craven Road n°7. Prendiamoci una pausa dalle giostre di antefatti e flashback chiarificatori; immergiamoci in un vero e proprio “Cronodramma” tenendo fermo un unico punto: il tempo. E da questo iniziamo a giocare con la nostra storia.

sabato 11 febbraio 2017

“Gli anni selvaggi” a volte ritornano – DD n° 364

recensione di Mattia Sangiuliano



Anche questo mese si aggiunge un altro tassello al nebuloso passato del nostro Indagatore dell'Incubo, dopo la fanciullezza è la volta dell'adolescenza, un tutt'altro che timido affacciarsi all'età adulta; sulla scorta della copertina disegnata da Gigi Cavenago troviamo in primo piano non più un interno domestico ma un esterno con un Dylan Dog – letteralmente – bello e dannato accompagnato dal suo tenero e disperato amore di quel periodo: Emily.

sabato 4 febbraio 2017

“Cose perdute” tra vecchi saluti e nuovi arrivi – DD n° 363

recensione di Mattia Sangiuliano


Benvenuto – ufficialmente – a Gigi Cavenago, a lui e alla sua prima prova come copertinista designato per la testata regolare di Dylan Dog, dopo il saluto del suo predecessore ormai qualche mese fa. Buona prova – la prima – di Gigi che consacra il suo approdo sulle copertine di Dylan Dog presentandoci la sua versione della sacra famiglia dell'Indagatore dell'Incubo, con tanto di un Dylan in trono accompagnato dal suo fidato assistente.

sabato 24 dicembre 2016

Un grande ritorno "dopo un lungo silenzio" – DD n° 362

recensione di Mattia Sangiuliano


Oltre 20 anni. 20 anni di presenza costante e continuativa. Dopo 20 anni come fidato e immancabile copertinista per la serie regolare, Angelo Stano, sul solco delle iniziative celebranti il trentennale della testata dell'Indagatore dell'incubo, lascia ufficialmente il testimone a Gigi Cavenago, nuova e promettente leva che entrata nella scuderia dylaniata – dopo la prima riuscitissima prova dello scorso mese – si cimenterà con le copertine dell'Indagatore dell'Incubo dal prossimo albo.

martedì 22 novembre 2016

Remington house – DD n°360

recensione di Mattia Sangiuliano


- Li ha più visti i demoni?
Irene rabbrividisce.
- Sì altre volte.

- Lui crede che sia uno solo 
o pensa che siano tanti?
- Nella bibbia c'è scritto: 
«Il mio nome è legione»[1]

sabato 19 novembre 2016

Un eroe “sul fondo” del baratro – DD n° 359

Recensione di Mattia Sangiuliano


Un passato oscuro e macchiato di sangue da cui è difficile liberarsi si muove sotto la superficie, grava come un macigno il peso di una colpa che non è la propria; questo il macabro gioco che il destino conduce ai nostri danni. “Se guardi troppo a lungo nell'abisso, l'abisso guaderà dentro di te” è la frase nietzscheana colta a pennello per la storia scritta da Matteo Casali. Dylan segue nel baratro di una memoria soggiogata e offesa, il suo nuovo cliente: Holden – come quel giovane protagonista del romanzo di Salinger, esatto. Peculiarità di questo cliente? Una forte ipertimesia, sindrome che gli permette di ricordare tutto, fino al più piccolo dettaglio della sua vita ma che, in maniera distorta, gli consente anche di sintonizzarsi con alcuni killer. E di vivere i loro omicidi.

domenica 30 ottobre 2016

“La fine è il mio inizio” – Dylan Dog speciale n°30

recensione di Mattia Sangiuliano


Buone nuove da “Il pianeta dei morti”. Dopo La casa delle memorieLa fine è il mio inizio: questo il titolo e – felice – postilla che ci rammenta la nuova direzione presa da questa testata annuale, scegliendo di seguire le vicende di un brizzolato e un po' disilluso Old Boy, in un futuribile salto avanti nel tempo; verosimile esito di una scelta fatta dal nostro Dylan, in un antefatto non privo di una dolente nota di rimpianto, che ha portato il mondo ben oltre l'orlo del baratro. E dell'incubo.

lunedì 24 ottobre 2016

Riuscito pastiche all'insegna del “Vietato ai minori” – DD n° 357

recensione di Mattia Sangiuliano


Una stella cadente – sprofonda negli abissi di un inferno insondabile. Poco prima di toccare rovinosamente il fondo invoca l'aiuto del nostro Indagatore. Storia a misura di cineasta, trascinerà il nostro Dylan in un vero incubo ad occhi aperti. Soprusi e violenze sono il pane quotidiano di sciacalli che si cibano di questo truculento marciume. Passaggi dell'azione finale capaci di evocare, in un pastiche ben riuscito, il tarantiniano “Bastardi senza gloria”.

venerdì 29 aprile 2016

“L'uomo dei tuoi sogni” e il tuo incubo peggiore – DD n°355

recensione di Mattia Sangiuliano


“Aprile dolce dormire” ci ricorda il vecchio detto, dedicato al mese della primavera e dell'amore. In questo mese Paola Barbato (di recente alle prese con la sua nuova creatura: UT) ci regala una storia tetra pronta a smontare ogni luogo comune legato a questo mese così solare. Proprio a cominciare da quel “dolce dormire” che se sottratto può portare a estreme conseguenze; la risultante di questa privazione, con la complicità di un demone che tiene le chiavi che possono spalancare le porte di un inferno dimenticato, agendo nottetempo, è l'incubo.

venerdì 15 aprile 2016

Quando l'amore può essere letale “ i coniugi Rabbit” uccidono – Morgan Lost n°6

recensione di Mattia Sangiuliano

Copertina di Fabrizio de Tommaso
I conigli rosa uccidono”. Vi ricorda niente questo titolo? No?! È il titolo di una tra le più truculente, e felicemente splatter, delle storie di Dylan Dog. Qualcosa sembra riportare in vita quello stesso universo, non mi riferisco solo ai coniugi assassini che ricordano i simpatici, violenti, sadici e fantasiosi killer dalle grandi orecchie di dylaniata memoria: l'accento cade sulla loro appartenenza al mondo dei cartoon, dei comics per la precisione; l'universo fumettistico da cui provengono, portando con sé l'aria che si percepisce poi in tutta la vicenda, veicola l'ambientazione della trama di questo mese, in cui Lost si trova invischiato  – come al solito, giustamente (nda).