recensione
di Mattia Sangiuliano
Una
stella cadente – sprofonda negli abissi di un inferno insondabile. Poco
prima di toccare rovinosamente il fondo invoca l'aiuto del nostro Indagatore.
Storia a misura di cineasta, trascinerà il nostro Dylan in un vero incubo ad
occhi aperti. Soprusi e violenze sono il pane quotidiano di sciacalli che si
cibano di questo truculento marciume. Passaggi dell'azione finale capaci di
evocare, in un pastiche ben riuscito, il tarantiniano “Bastardi senza gloria”.
