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martedì 18 marzo 2025

Due piazze, due Europe incomplete

Rileggere Hessel per una nuova partecipazione (anche) europea.

di Mattia Sangiuliano

Sabato 15 marzo si sono svolte due manifestazioni a Roma. Per semplificare: una europeista e una pacifista. Nessuna delle due mi ha convinto.

martedì 15 marzo 2022

La “Bella ciao” ucraina non è quello che sembra

Lontana anni luce dal testo italiano la canzone ucraina è un misto di nazionalismo esasperato e di fiera vendetta che si manifesta sin dal titolo. “L’ira ucraina” è una canzone priva di speranza, un canto di guerra e di odio contro l'invasore russo.

di Mattia Sangiuliano

lunedì 1 febbraio 2021

La giunta regionale delle #Marche rispolvera una pericolosa idea di politica demografica

L’appello della società civile, e di diverse forze politiche, per il rispetto della legge 194 deve scontrarsi contro il muro di un'amministrazione di destra, sempre più ottusa, che non si interroga sulle cause reali della denatalità e sfrutta il tema per scagliarsi contro il diverso.

 di Mattia Sangiuliano

domenica 8 novembre 2020

Le mistificazioni del 4 novembre

Di Mattia Sangiuliano

Il 4 novembre ad opera di un funzionario pubblico è andato in scena l’ennesimo episodio di apologia del Fascismo. In una lettera (vedi sopra) che, a dire dell’autore, voleva essere educativa, il direttore generale dell’ufficio scolastico delle Marche, Marco Ugo Filisetti, ha dato voce al nuovo corso politico dell’amministrazione regionale, da settembre scorso virata drasticamente a destra.

sabato 3 febbraio 2018

Il vero volto del fascismo

di Mattia Sangiuliano


Oggi, 3 febbraio 2018, il fascismo ha mostrato il suo vero volto nella maniera più drammatica e violenta possibile. Non si è limitato a commenti offensivi o apologetici nel mare magnum – talvolta latrina, più che mare – dello spazio digitale, confondendosi dietro i panni consunti di qualche leone da tastiera, ha mostrato invece i denti azzannando alla gola, come una bestia inferocita, una città; l’attacco è risultato tanto più sconvolgente quanto inaspettato.

sabato 14 novembre 2015

Frammenti di due tragedie.
13.11.2015 e 11.09.2001

di Mattia Sangiuliano


“La scena l'abbiamo vista tutti, migliaia di volte. Eppure non smettiamo di guardarla.”
Belpoliti Marco, L'età dell'estremismo (dal capitolo Nero sulle Torri – p.83)

lunedì 27 ottobre 2014

Fanfani 1 – Berlinguer 0. E la sindrome della Leopolda.
Ma c'è davvero di che stupirsi?

di Mattia Sangiuliano

Domenica 26 ottobre, la ministra renziana Maria Elena Boschi ha dichiarato, dagli studi Rai di Fazio, che tra Fanfani e Berlinguer lei preferisce il primo, in quanto aretina.
Sinceramente non mi sono stupito. Giuro. La cosa che mi ha davvero stupito è stata la reazione di una gran quantità di persone che hanno deprecato la scelta della Boschi.
«Preferire Fanfani a Berlinguer?» è la sintesi dello sconcerto che si alza da sinistra verso quel centro-sinistra sempre più democrat in stile smaccatamente americano incarnato da Renzi e dalla sua vestale Boschi. È questo sconcerto serpeggiante tra le fila di persone e militanti radicali, di sinistra, a destare il mio più vivo stupore.
Fanfani e Berlinguer

mercoledì 22 ottobre 2014

Gasparri nella rete.

di Mattia Sangiuliano

Maurizio Gasparri – @gasparripdl per gli amici della rete, meglio se via twitter – è un tipo d'uomo particolare: esponente del centrodestra, filoberlusconiano sino alla nausea, reazionario, conservatore e, questo è l'aspetto che ci interessa, figura pubblica molto attiva su twitter; un querelatore compulsivo che, però, non riesce a sottrarsi alle denunce che il web, gran parte del web, gli muove contro specialmente quando lo ritrova protagonista di una qualche vicenda di attualità, in cui, dalle maglie della rete, un suo tweet riesce a stuzzicare l'opinione pubblica. Quindi la pronta reazione del popolo del medium digitale.

Gasparri nella rete

domenica 4 maggio 2014

«Fanciulli allo stadio». #ilcapoultrahadeciso.

di Mattia Sangiuliano

«Galletto
è alla voce il fanciullo; estrosi amori
con quella, e crucci, acutamente incide.»
("Fanciulli allo stadio"; Saba, Umberto)

lunedì 21 aprile 2014

Futurismo renziano

di Mattia Sangiuliano

Le parole di Renzi fanno riflettere. Che la distinzione destra-sinistra sia stata davvero soppiantata in favore di una più “pratica” opposizione idelogico-programmatica tra ciò che è “veloce” contro qualcos'altro, l'opposizione, che rappresenta il “lento”?
Che la tradizione delle politiche che hanno per oggetto “cose di destra” o “cose di sinistra” debbano davvero ora essere commisurate, successivamente appiattite e, infine, estinte su una posizione che ha per oggetto le “cose veloci” da contrapporre alle “cose lente”, secondo un semplicistico processo che vuole sbarazzarsi di storia e cultura, piegare delle regole, per far avanzare un programma, più che un progetto?



Ma, oltretutto, in base a che principio o manifesto politico-culturale si può stabilire cosa sia veloce e cosa lento? Ma, sopra ogni cosa, è mai possibile una semplificazione del tipo: “veloce è bene” mentre “lento è male”?
Ha ragione il professore veneto, ed ex sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, nel consigliare, dall'alto del suo magistero culturale e disciplinare, savia attenzione nell'uso della velocità al giovane “allievo”?

venerdì 14 febbraio 2014

La migliore fra le dittature

di Mattia Sangiuliano

Sandro Pertini disse: "La peggior democrazia è preferibile alla migliore delle dittature".
Allora, penso, cosa c'è che non va in questo paese, un paese che continua a sprofondare in un gioco di poteri, di collusioni, di mirabolanti avvitamenti in clausole (in)costituzionali per mantenere un ordine che è solamente dichiarato?

Eppure non si vede alcun ordine, si è sprofondati solamente nella pantomima di un equilibrio, un equilibrio disorientato e disorientante, tutto eretto su uno scimmiottamento di qualcosa che una volta era sovranità popolare; ci sono solo rovine, brandelli di dignità e democrazia tenuti assieme da un abbondante uso di retorica e abilità da mondo dello spettacolo, facendo leva sullo scontento generale che preme da più fronti.

martedì 29 ottobre 2013

Tutto il mondo è paese

di Mattia Sangiuliano

La Germania è avvolta da un alone di mistero, e di ammirazione quasi esoterica, soprattutto in questi tempi di crisi in cui tutta l'Europa sembra vacillare sotto i colpi delle agenzie di rating statunitensi, dei debiti contratti dalle amministrazioni e madre di un impero di disoccupati, rigettati da un mondo del lavoro oramai ripiegato su se stesso, in una crisi che si autoalimenta di promesse e di spettri. Più ci si sposta verso il sud dell'Europa e più la situazione sembra drammatica.
La Germania, fredda terra misteriosa, viene accarezzata con desiderio da molti occhi; meta di pellegrinaggi di lavoratori partiti in cerca di fortuna, non ha visto mai sopire quella scintilla di speranza che l'ha illuminata per molto tempo, sorta di trasposizione europea di quel mito americano del millennio scorso.
Da nord a sud molti italiani l'hanno eletta a meta del loro peregrinare e della loro fuga, portando così una grande concentrazione di emigrati italiani nella regione più ricca dell'intera Germania: la Baviera.

domenica 27 ottobre 2013

Addio Lou Reed

di Mattia Sangiuliano

Lou Reed (1941-2013)
Velvet Underground & Nico: il più bell'album della storia del rock che abbia mai ascoltato.
Lontano da casa, lontano dal vinile dei Velvet e dal vecchio giradischi impolverato, l'altro giorno, mosso da un desiderio di riabbracciare quelle canzoni, quella voce graffiante e quella musica così lontana, per certi versi dal suo stesso tempo, sono andato a ripescare proprio quell'album del 1967 da deezer.

mercoledì 16 ottobre 2013

Una punizione per Priebke

di Mattia Sangiuliano

Il 16 ottobre 1943 avvenne il rastrellamento, da parte di soldati nazisti, del ghetto di Roma. 1.259 le vittime ebree che furono colpite dalla rappresaglia della Gestapo e deportate lontano dalle loro case e dai loro cari.
Oggi cadono i settantanni di questa atrocità. La comunità ebraica di roma si appresta a celebrare la ricorrenza e la memoria di questo evento mentre la salma di Erich Priebke, ex ufficiale nazista deceduto l'11 ottobre scorso, è stata trasportata all'aeroporto militare romano nella notte dopo essere stata bloccata sino a tarda sera allo scalo di Albano Laziale, per via degli scontri che si erano verificati tra manifestanti di destra e di sinistra.

venerdì 30 agosto 2013

Il merito dell'onore

di Mattia Sangiuliano

Quattro nomi e scoppia il caos. Re Giorgio, per carità, ne ha combinate di cotte e di crude, verrebbe da ridere se non facessero sbigottire certe sue prese di posizione ai limiti della costituizionalità.
EPPURE il presidente Napolitano, seguendo i dettami dell'articolo 59 della nostra Costituzione ha scelto quattro personalità che a suo insindacabile giudizio hanno rappresentato e rappresentano tuttora il meglio dell'Italia in campi quali cultura, letteratura, in ambito sociale come in quello intellettuale e soprattutto artistico; oltre il mero e pedantesco valore accademico, abusato per quanto insignificante metro di giudizio, poco più che placebo cartaceo.

sabato 27 luglio 2013

La democrazia rallenta la crescita

di Mattia Sangiuliano

La democrazia rallenta la crescita, è la sintesi del pensiero napolitaneo. L'uomo che è stato rieletto al colle dai partiti, ben conscio che la convivenza in casa PD-PDL (più la coppia di fatto Monti-Casini), eco di una fallimentare "Casa Vianello Show" tutt'altro che idilliaca, continua a redarguire gli stessi.
Napolitano torna dunque a zittire i partiti e, tacciato di incostituzionalismo, non manca di rispondere a tono persino all'ex presidente Emerito della Camera dei Deputati Fausto Bertinotti con parole che, se dapprima rasentano la giustificazione, tentano il ridimensionamento delle critiche che poche voci politiche hanno avuto il coraggio di sollevare, mentre il popolo incomincia a dare segni di stanchezza e insofferenza. Napolitano però, senza dileguare i dissensi, contro criticando le parole di Bertinotti sgrida persino quella stampa e quelle personalità che si aggrappano a fatti più di cronaca che di sostanza politica, e sono responsabili di quella "polemica a effetto" che vorrebbe far congelare "un governo ancora fresco di nomina".

giovedì 27 giugno 2013

Che fine ha fatto la rivoluzione? Tra Brasile e Turchia, l'Italia galleggia

di Mattia Sangiuliano

La moneta viene lanciata, rotea in aria, riflettendo in mille lampi l'illuminazione dello stadio. Testa o croce non ha importanza nel caleidoscopio mulinante del caso. Ai tifosi delle due squadre da undici uomini cadauna che si affrontano per accedere alla finale della coppa, importa solo dell'azione e dello schema che li terrà inchiodati per 90 minuti (break, recupero e calci di rigore esclusi) alla diretta televisiva. Uomini che si riscaldano sotto gli occhi indemoniati di tifosi dalle facce colorate che inneggiano al capitano della propria squadra.

venerdì 31 maggio 2013

"L'esercito della libertà"

di Mattia S.


"Stiamo strutturando l’esercito sul territorio nazionale.
Se desideri comandare un reggimento,
impegnarti a gestire gli arruolati della tua zona, a reclutare nuove leve per la causa della difesa di Silvio, a promuovere iniziative e manifestazioni sul tuo territorio e a partecipare attivamente a quelle organizzate a livello centrale,
spedisci una tua foto ed una breve motivazione del perché ami Silvio utilizzando il form qui sotto. Sarai presto contattato dallo staff per essere inserito nel portale.
"

Molte persone che qualche giorno fa hanno letto queste parole si sono messe a ridere. Alcuni hanno pensato ad uno scherzo. Tutte queste ignare persone si sono dovute presto ricredere. Nessuno scherzo, niente candid camera, nessun reality show a sfondo politico; non è saltata fuori nessuna Barbara D'Urso, come un coniglio da un cappello a cilindro, dicendo: “a me sta a cuore”; non è volato nessun tapiro d'oro con tanto di ovazioni pre-registrate. Niente. Solo lo sgomento di molti e la perplessità dei più, di fronte a un sito internet azzurro, estremamente sobrio, semplice per quanto politicamente sopra le righe, con la faccia sorridente di Silvio Berlusconi in primo piano con tanto braccia allargate, nel suo consueto gesto di dispensare una benedizioni o di accogliere un applauso dal pubblico, mentre alle sue spalle campeggia un significativo sfondo mimetico cromaticamente riecheggiante i colori della sua forza politica, sottolineando il carattere politico di un sito, fondato su una tematica paramilitare.

mercoledì 22 maggio 2013

"Il sonno della ragione". Omofobia e negazionismo.

di Mattia S.

"Il sonno della ragione genera mostri", disse il pittore spagnolo Francisco Goya.

È questa l'unica frase che mi rimbomba nella testa da quando ho saputo del gesto estremo dello storico francese Dominique Venner che alle 16:00 del 21 maggio, si è suicidato nella cattedrale di Notre-Dame di Parigi puntandosi contro una pistola.
Un gesto scioccante, "mai nessuno si era ucciso all'interno della chiesa" non mancano di sottolineare quotidiani e siti di tutta Europa, riprendendo le parole del monsignor Patrick Jacquin. Un gesto reso ancor più sconvolgente proprio dall'aggravante del movente.
Lo storico francese si sarebbe tolto la vita per protestare contro la "mariage por tous" della legislazione del governo del socialista Hollande, recentemente rea, di aver equiparato il diritto di matrimonio e di adozione fra coppie etero e omosessuali.
Lo stesso Venner, qualche ora prima di compiere il gesto estremo, aveva scritto sul suo blog: «Serviranno certamente gesti nuovi, spettacolari e simbolici per scuotere i sonnolenti, le coscienze anestetizzate e risvegliare la memoria delle nostre origini».
Nel suo gesto, e nella condizione sociale attuale, riecheggia la famosa frase dello spagnolo Goya.

venerdì 10 maggio 2013

"Noi stiamo con Kyenge"

di Mattia S.

IUS SOLI o IUS SANGUINIS?

Il dilemma riguardante il tema della cittadinanza torna alla ribalta; dopo le votazioni per le politiche, dopo l'elezione (bis) del Presidente della Repubblica, l'ascesa di Enrico Letta al ruolo di Premier e la rapida quanto travolgente formazione della squadra di governo, verso la quale, per altro, non sono mancate critiche o perlomeno perplessità. IUS SOLI o IUS SANGUINIS?

A riaprire la questione è stata Cécile Kyenge (foto a lato), politica italiana medico e chirurgo, di origine congolese, eletta come deputato del PD il 25 febbraio scorso e, dal 28 aprile, ministro dell'integrazione nel governo Letta. Primo ministro di colore, o nero, come lei stessa preferisce definirsi, che appena eletta ha deposto una proposta di legge (firmata da Bersani e da Speranza) per l'adozione dello IUS SOLI, da parte dello stato italiano.