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giovedì 27 gennaio 2022

Poesia “La tregua” di Primo Levi: la cicatrice inguaribile dei superstiti

La poesia che apre il secondo libro-testimonianza di Primo Levi è caratterizzata dalla persistenza del terrore instillato dal Lager. I sopravvissuti non portano solo il ricordo dell’esperienza passata; la cicatrice di quello che hanno subito scavano profondi solchi nell’anima dei superstiti.

analisi e commento di Mattia Sangiuliano

lunedì 25 gennaio 2021

“Se questo è un uomo” di Primo Levi. Una poesia-testimonianza che insegna il comandamento della memoria

La poesia si trova in apertura dell’omonimo libro-testimonianza di Primo Levi. In appena 23 versi lo scrittore piemontese riesce a coagulare e a dare forma al suo vissuto di deportato e ad ammonire quanti non hanno visto con i propri occhi le atrocità del Lager.


 Analisi e commento di Mattia Sangiuliano


lunedì 25 maggio 2020

“Memorie di un’astronauta donna”, tra science fiction e impegno sociale, non è una semplice opera di fantascienza


Memorie di un’astronauta donna (1962) è un diario di viaggio attraverso il multiforme contatto con l’alterità, arricchito da inedite variazioni sul tema.

Recensione di Mattia Sangiuliano


lunedì 27 febbraio 2017

Science fiction e Shoah.
Il gesto della scrittura fantascientifica in Primo Levi.

di Mattia Sangiuliano


Ogni primavera l'editore Einaudi pubblica il frutto della lezione-conferenza che il Centro Studi Primo Levi tiene l'autunno precedente. Ogni anno viene confezionato un volume specifico bilingue, italiano e inglese, che trattando un determinato argomento si prefigge di scandagliare determinati aspetti della produzione di Primo Levi.

domenica 22 novembre 2015

“In un'altra lingua”, Primo Levi: scrittore e traduttore.

recensione di Mattia Sangiuliano.

"In un'altra lingua", Ann Goldstein e Domenico Scarpa, Torino, Einaudi, collana Lezioni Primo Levi (2015), p. 213, 21€.


Tradurre in una lingua più accessibile una tematica – e un universo – altrimenti irraggiungibile. Questa è stata la sfida di Primo Levi che ha cercato di comunicare la sua esperienza oltre la superficie del lager. Una sfida raccolta in quello che potrebbe essere definito una sorta di dialogo tra Domenico Scarpa e Ann Goldstein, traduttrice – anche di questo testo, presentato nella solita forma bilingue: con versione inglese a fronte, per la collana Lezioni Primo Levi di Einaudi – e curatrice del volume complessivo in lingua inglese dell'opera di Primo Levi, Complete Works, presso l'editrice Liveright.

martedì 17 novembre 2015

“Così fu Auschwitz” tra fondamento storico e valore memoriale.
Il germe di “Se questo è un uomo” e della testimonianza leviana.

recensione di Mattia Sangiuliano

“Così fu Auschwitz”, Primo Levi, Torino, Einaudi (2015), p.245, 13€.

Il dizionario Devoto Oli della mia libreria, alla terza definizione dedicata al lemma “germe”, quella figurativa, dice: «Quanto richiede e racchiude la possibilità di uno sviluppo; origine, principio»; tra i sinonimi: radice, premessa, causa. L'enciclopedia Treccani specifica: «In germe, locuz. usata con riferimento a cosa che sta per nascere, che è ancora in uno stato di abbozzo ma promette di assumere consistenza, forma definita e concreta»[1].

sabato 14 novembre 2015

Frammenti di due tragedie.
13.11.2015 e 11.09.2001

di Mattia Sangiuliano


“La scena l'abbiamo vista tutti, migliaia di volte. Eppure non smettiamo di guardarla.”
Belpoliti Marco, L'età dell'estremismo (dal capitolo Nero sulle Torri – p.83)

venerdì 7 novembre 2014

“Raccontare per la storia” di Anna Bravo.
Primo Levi e la Storia maestra per la vita.

recensione di Mattia Sangiuliano

 "Raccontare per la storia, Narrative for the history", Anna Bravo; Giulio Einaudi Editore, per la collana Lezioni Primo Levi, 2014, p.211, €18.


giovedì 31 luglio 2014

Primo Levi. Il lavoro del testimone, il valore della comunicazione.


di Mattia Sangiuliano

Primo Michele Levi nacque a Torino il 31 luglio del 1919. Si laureò nel 1944 in chimica, successivamente decise di militare attivamente sulle colline piemontesi imbracciando le armi contro l'occupazione nazifascista, come partigiano all'interno della formazione Giustizia e Libertà. Dopo qualche mese venne catturato e, a seguito dell'ammissione della sua origine ebraica, internato a Fòssoli e da qui espatriato, deportato verso Auschwitz. Con queste premesse si ha l'avvio del romanzo autobiografico intitolato Se questo è un uomo, ambientato all'interno del tristemente noto Lager presso l'omonima cittadina di Auschwitz, in Polonia.

Il lavoro è una tematica centrale all'interno del discorso di Primo Levi. Attraversa, assumendo varie sfumature, gran parte della sua produzione; torna in varie e multiformi sfaccettature nella quasi totalità delle sue opere investendo parimenti il ruolo, e il dovere comunicativo, del testimone sopravvissuto all'Olocausto.

domenica 13 luglio 2014

Il Negazionismo e la stella "uncinata" di Davide.

di Mattia Sangiuliano

«Siamo stati capaci, noi reduci, di comprendere e di far comprendere la nostra esperienza?»
-Primo Levi, I sommersi e i salvati.

Inizia un nuovo giorno e la cronaca estera si tinge di rosso sulla striscia di Gaza. Una nuova tornata di massacri – o dichiarati tali da fonti governative – nei territori medio-orientali a cui corrisponde una nuova e strisciante enfasi mediatica, sponda ai sanguinosi eventi che caratterizzano regioni periferiche – o ritenute tali – del globo; l'informazione fornisce un'eco edulcorante attorno a nuove carneficine giocando sull'apparente lontananza di contesti geopolitici che – adagiati su di una polveriera è dir poco – minacciano di detonare da un momento all'altro, danneggiando irreparabilmente uno squilibrio che rischia di ingoiare un'intera regione.