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martedì 15 marzo 2022

La “Bella ciao” ucraina non è quello che sembra

Lontana anni luce dal testo italiano la canzone ucraina è un misto di nazionalismo esasperato e di fiera vendetta che si manifesta sin dal titolo. “L’ira ucraina” è una canzone priva di speranza, un canto di guerra e di odio contro l'invasore russo.

di Mattia Sangiuliano

sabato 25 aprile 2020

«Ora e sempre Resistenza»


Viviamo in tempi bui, un eterno presente ci ha fatto dimenticare da dove veniamo, qual è la nostra storia. L’Italia, forse più di ogni nazione del vecchio continente, non ha mai veramente fatto i conti con la pagina più cupa della sua storia nazionale, ostinandosi a edulcorare le proprie responsabilità nel periodo tra le due guerre.


di Mattia Sangiuliano

venerdì 25 aprile 2014

Resistere non invecchia.

di Mattia Sangiuliano

Cosa resterà della memoria della Resistenza quando anche l'ultimo partigiano morirà? Un ricordo? Un vago e nostalgico rimembrare i tempi in cui si sfilava, con i fazzoletti rossi al collo, nelle parate dei vari e numerosi 25 aprile dalla liberazione in poi, da quel lontano 1945?
Cosa accadrà poi? Anche il ricordo e il valore della Resistenza verranno colpiti come fa quella retorica che da più parti evidenzia come i cittadini si siano disaffezionati, dunque allontanati, dalla politica tradizionale e dai valori che rappresentava?


Molti atteggiamenti diffusi, molte parole, molta retorica popolare e giornalistica sottolinea come la disaffezione alla politica tradizionale sia inscritta in quell'asse che, procedendo di repubblica in repubblica, di scandalo in scandalo, di intreccio tra poteri forti, sino ai giorni nostri ha fatto si che prendesse forma un grande disinteresse verso molteplici vicende. Ci si allontana progressivamente dall'idea originaria di collettività che ha caratterizzato la vita democratica e partecipativa che prese forma in Italia proprio dall'esperienza della Resistenza.

mercoledì 23 aprile 2014

“La guerra non era finita” di Francesco Trento

recensione di Mattia Sangiuliano

“La guerra non era finita” sottotitolato “i partigiani della Volante Rossa” (2014), è un libro di Francesco Trento, edito da Laterza per la collana i Robinson (p.200, 18€).


Una cinquantina di ragazzi nel dopoguerra si uniscono, aggregano le loro forze nell'intento di creare qualcosa di nuovo continuando l'esperienza della Resistenza. Sono giovani appena ventenni i ragazzi di cui Francesco Trento narra le gesta, in una Milano e in un'Italia teatro di un vero e proprio scontro armato, dopo la Liberazione, ma ancora lontana da una necessaria pacificazione. Trento non lascia campo a equivoci di fondo, il fascismo è ancora in agguato e compito dei giovani della Volante Rossa è quello di stanarlo e dargli battaglia.

lunedì 24 marzo 2014

"Lo avrai camerata Kesselring" di Piero Calamandrei

Per i settantanni dall'eccidio delle Fosse Ardeatine un ultimo saluto alle 365 vittime del nazifascismo.

"Lo avrai camerata Kesselring" di Piero Calamandrei.

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.