di Mattia Sangiuliano
«Guarda attentamente. Se
tendi troppo il filo si spezza. Devi prestare molta attenzione a
mantenere la giusta tensione, senza ammorbidire e senza strattonare.
E appena sei sicuro abbia abboccato fai girare il mulinello. Senza
strattonare, mi raccomando. Vedi? Esattamente così... Ecco! Ecco!
Guarda» esclama «Ha abboccato! Fatti da parte un attimo che mi
impicci... senti che fatica...»
“No papà, non sento
niente”.
E come la marea le nubi
fanno ritorno. Tornano come una risacca di piombo ad annebbiare
luoghi e pensieri.
Il parroco segue in
silenzio i suoi pensieri ormai rassegnato a non poterli cancellare o
sostituire. Pensa a suo padre. A quel suo padre politico così
lontano, distante dal mondo e dagli affetti dei suoi figli.
Come quella volta a
pesca. Al lago, in una giornata di festa, una domenica forse, quando
suo fratello si era ammalato e il padre, per non perdere una giornata
di sole, aveva deciso di portare con se il minore dei suoi figli.
Il bambino sorride mentre
quella gioia del padre muta, attraverso uno specchio capovolto, in
amarezza sulle labbra del figlio ormai adulto.
Ma la legge del padre è
inviolabile, intoccabile.