di Mattia Sangiuliano
«Siamo stati capaci, noi
reduci, di comprendere e di far comprendere la nostra esperienza?»
-Primo Levi, I sommersi
e i salvati.
Inizia un nuovo giorno e
la cronaca estera si tinge di rosso sulla striscia di Gaza. Una nuova
tornata di massacri – o dichiarati tali da fonti governative –
nei territori medio-orientali a cui corrisponde una nuova e
strisciante enfasi mediatica, sponda ai sanguinosi eventi che caratterizzano
regioni periferiche – o ritenute tali – del globo; l'informazione
fornisce un'eco edulcorante attorno a nuove carneficine giocando
sull'apparente lontananza di contesti geopolitici che – adagiati su
di una polveriera è dir poco – minacciano di detonare da un
momento all'altro, danneggiando irreparabilmente uno squilibrio che
rischia di ingoiare un'intera regione.
