sabato 22 giugno 2013

Mazzini, padre della democrazia repubblicana

di Mattia S.

Il 22 giugno del 1805 nacque a Genova Giuseppe Mazzini.
Giuseppe Mazzini è stato senza ombra di dubbio una delle personalità più poliedriche del Risorgimento italiano: avverso alla lotta di classe e a ogni forma di collettivismo fu però fautore di un tipo di cooperativismo tra i lavoratori nonché il maggior organizzatore di associazioni di mutuo soccorso costituite da operai e artigiani uniti sotto una causa comune.
Legato all'attività cospiratoria che contraddistinse il periodo della giovinezza fu infatti arrestato e condannato a un breve periodo di carcere per tale attività tra il 1830 e il 1831. In questo stesso periodo di reclusione progettò il movimento politico-insurrezionale Giovine Italia.

giovedì 20 giugno 2013

L'equilibrio di Nemesi

di Mattia S.

«Come ho fatto a farmi convincere...?!» prorompe Andrea, prendendosi la nuca castano scura, quasi rasata, tra le mani, mentre il portone si chiude alle sue spalle con un fragore di vetri.
«Come ho fatto a convincere tua madre!» corregge Vittorio sorridendo nervosamente ma soddisfatto della propria performance di poco prima, mettendosi a camminare svelto, poi di corsa, in direzione della fermata dell'autobus. Subito gli sia affianca ridendo Andrea che non manca di sospirare «Era meglio un anno di... reclusione» compiacendosi di aver trovato la parola giusta.
«Prego amico!» rimarca Vittorio, senza perdere il suo sorriso, mentre entrambi svoltano per l'incrocio mandando all'aria un mucchio di foglie di fresco ammucchiate dagli spazzini del comune.

giovedì 13 giugno 2013

Essere nel giusto

di Mattia S.

Vittorio riaggancia la cornetta del telefono e torna in cucina. Una tenera luce entra nella sala da pranzo facendo brillare le posate argentate davanti al suo piatto e l'acqua nella brocca al centro del tavolo e nel suo bicchiere riempito a metà, posto a lato del suo piatto, sopra la tovaglia a scacchi ripiegata a metà sul tavolo.
L'orologio sopra il forno segna le 14:15. Mentalmente calcola che i suoi non arriveranno per pranzare verso le 14:30, come loro solito; lui deve incontrarsi con Andrea alle 15 in punto.
Vittorio infilza gli ultimi bucatini e spazzola il piccolo strato di unto di burro, lasciato dal suo condimento improvvisato e appoggia il piatto e le posate nel lavandino del piccolo cucinino.
Ora che è giorno quella luce lo attrae irresistibilmente all'esterno, verso il quartiere, verso il suo amico.

lunedì 10 giugno 2013

[Io che come un sonnambulo cammino] di Camillo Sbarbaro

analisi e commento di Mattia S.
Io che come un sonnambulo cammino
per le mie trite vie quotidiane,
vedendoti dinnanzi a me trasalgo.
Tu mi cammini accanto lenta come
una regina.
                Regolo il mio passo
io subito destato dal mio sonno
sul tuo ch'è come una sapiente musica.
E possibilità d'amore e gloria
mi s'affacciano al cuore  me lo gonfiano.
Pei riccioletti folli d'una nuca
per l'ala d'un capello io posso ancora
alleggerirmi della mia tristezza.
Io sono ancora giovane, inesperto
col cuore ponto a tutte le follie.
Una luce si fa nel dormiveglia.
Tutto è sospeso come in un'attesa.
Non penso più. Sono contento e muto.
Batte il mio cuore al ritmo del tuo passo.

domenica 9 giugno 2013

Per questo morirono, per questo vivono

di Mattia S.

Il 9 giugno del 1937, a Bagnoles-de-l'OrneCarlo Rosselli, padre della poetessa Amelia, e suo fratello Nello Rosselli trovarono la morte per mano di un gruppo di militanti della destra francese su mandato dei servizi segreti fascisti.
Molte furono le vittime innocenti del fascismo, molte furono le lapidi dei martiri che il fascio littorio disseminò alle sue spalle in nome di quell'ingiusta avanzata per il consolidamento dell'idolatria del duce. In mezzo a questo stillicidio di innocenti, di intellettuali o ancora di semplici civili, si erge come un faro doloroso, monito e speranza, il nome di Carlo Rosselli.
Rosselli votò una parte considerevole della propria vita per far cadere il nero drappo che avvolgeva la coscienza degli italiani, soggiogati dal culto personalistico di una politica antidemocratica, ingaggiando una battaglia contro il mostro fascista sin dal 1922, militando accanto a Gobetti e a Matteotti.

mercoledì 5 giugno 2013

Dubbio notturno

di Mattia S.

Il vento muove le fronde degli alberi del viale e fa tremare, con la sua pressione, le inferiate in ferro battuto del balconcino della camera da letto di Vittorio. Seguendo il tremore dei vetri, al di qua delle tapparelle abbassate, il ragazzo si rigira nel suo letto. Le gambe si muovono allontanando le lenzuola con piccoli scatti repentini che producono una serie di pieghe sul copriletto. Sbuffando Vittorio scansa le coperte con un brusco gesto del braccio per poi ritirarle con violenza sino al mento. Allo stesso modo si rigira irrequieto sul suo letto avvolgendosi completamente nelle lenzuola, facendo scricchiolare le doghe di legno e, completando la rotazione, ritrovandosi su un interminabile serie di pieghe e di grinze fastidiose, compie un ulteriore rotazione di trecentosessanta gradi in senso opposto, nel vano tentativo di stendere le pieghe del copriletto e di riposizionare in un dignitoso ordine le coperte aggrovigliate. Il tentativo risulta essere tanto infruttuoso da lasciare Vittorio sdraiato e deluso, a pancia in su, con la schiena appoggiata sulle fastidiose grinze che ha prodotto il suo nervosismo notturno.
Sconsolato Vittorio giace immoto, con i piedi oramai scoperti dal lembo del lenzuolo che ha tirato con troppa foga sino al mento. Gli occhi spalancati fissano l'oscurità che lo sovrasta.
«Non lo sopporto...» con un gesto di stizza scansa del tutto le lenzuola e l'imbottita; con uno scatto, ruotando su se stesso, riesce a mettersi seduto sulla sponda del letto, spostando definitivamente il copriletto e denudando il materasso.

venerdì 31 maggio 2013

"L'esercito della libertà"

di Mattia S.


"Stiamo strutturando l’esercito sul territorio nazionale.
Se desideri comandare un reggimento,
impegnarti a gestire gli arruolati della tua zona, a reclutare nuove leve per la causa della difesa di Silvio, a promuovere iniziative e manifestazioni sul tuo territorio e a partecipare attivamente a quelle organizzate a livello centrale,
spedisci una tua foto ed una breve motivazione del perché ami Silvio utilizzando il form qui sotto. Sarai presto contattato dallo staff per essere inserito nel portale.
"

Molte persone che qualche giorno fa hanno letto queste parole si sono messe a ridere. Alcuni hanno pensato ad uno scherzo. Tutte queste ignare persone si sono dovute presto ricredere. Nessuno scherzo, niente candid camera, nessun reality show a sfondo politico; non è saltata fuori nessuna Barbara D'Urso, come un coniglio da un cappello a cilindro, dicendo: “a me sta a cuore”; non è volato nessun tapiro d'oro con tanto di ovazioni pre-registrate. Niente. Solo lo sgomento di molti e la perplessità dei più, di fronte a un sito internet azzurro, estremamente sobrio, semplice per quanto politicamente sopra le righe, con la faccia sorridente di Silvio Berlusconi in primo piano con tanto braccia allargate, nel suo consueto gesto di dispensare una benedizioni o di accogliere un applauso dal pubblico, mentre alle sue spalle campeggia un significativo sfondo mimetico cromaticamente riecheggiante i colori della sua forza politica, sottolineando il carattere politico di un sito, fondato su una tematica paramilitare.

mercoledì 29 maggio 2013

Una questione di metodo

di Mattia S.

“Rosa, rosae, rosae...” il professore, chiuso nel suo studio, corregge la grammatica dei suoi studenti. Declinazione dopo declinazione una luce inonda lentamente la stanza sino a poco prima immersa in un grigiore temporalesco. I raggi illuminano fogli rigorosamente impilati e ordinati sulla scrivania in stile Impero del maestro.
Procedendo nella correzione la penna rossa che stringe in mano scorre sul foglio, seguendo le evoluzioni della bic nera dello studente che ha originariamente impresso la propria calligrafia su quelle carte. In questo procedimento il maestro segna qua e là gli errori dello studente: una croce sopra una lettera di troppo accanto a quel dittongo, aggiungendo una “i” in meno in quello iato e così via, provvedendo a collegare con un trattino rosso ogni impropria separazione che trascura la funzione delle enclitiche.

lunedì 27 maggio 2013

Asfodeli di Sergio Corazzini

commento e analisi di Mattia S.

Madonna, se il cuore v'offersi,
il cuore giovine e scarlatto,
e se voi, con un magnifico atto,
lo accettaste insieme a' miei versi 
di fanciullo poeta, e se voi
con l'olio del vostro amore
teneste vivo il suo splendore
e lo appagaste de' suoi 
capricci assiduamente,
perché ieri lo faceste
sanguinare, lo faceste
lagrimare dolorosamente? 
Tutte le sue gocce rosse
caddero a terra, mute,
e poi che furono cadute
il cuore più non si mosse 
e come per incantamento
in ognuna fiorì un asfodelo,
il triste giglio del cielo
de l'eterno ammonimento.
                                           (da Dolcezze; 1904)

mercoledì 22 maggio 2013

"Il sonno della ragione". Omofobia e negazionismo.

di Mattia S.

"Il sonno della ragione genera mostri", disse il pittore spagnolo Francisco Goya.

È questa l'unica frase che mi rimbomba nella testa da quando ho saputo del gesto estremo dello storico francese Dominique Venner che alle 16:00 del 21 maggio, si è suicidato nella cattedrale di Notre-Dame di Parigi puntandosi contro una pistola.
Un gesto scioccante, "mai nessuno si era ucciso all'interno della chiesa" non mancano di sottolineare quotidiani e siti di tutta Europa, riprendendo le parole del monsignor Patrick Jacquin. Un gesto reso ancor più sconvolgente proprio dall'aggravante del movente.
Lo storico francese si sarebbe tolto la vita per protestare contro la "mariage por tous" della legislazione del governo del socialista Hollande, recentemente rea, di aver equiparato il diritto di matrimonio e di adozione fra coppie etero e omosessuali.
Lo stesso Venner, qualche ora prima di compiere il gesto estremo, aveva scritto sul suo blog: «Serviranno certamente gesti nuovi, spettacolari e simbolici per scuotere i sonnolenti, le coscienze anestetizzate e risvegliare la memoria delle nostre origini».
Nel suo gesto, e nella condizione sociale attuale, riecheggia la famosa frase dello spagnolo Goya.

venerdì 10 maggio 2013

"Noi stiamo con Kyenge"

di Mattia S.

IUS SOLI o IUS SANGUINIS?

Il dilemma riguardante il tema della cittadinanza torna alla ribalta; dopo le votazioni per le politiche, dopo l'elezione (bis) del Presidente della Repubblica, l'ascesa di Enrico Letta al ruolo di Premier e la rapida quanto travolgente formazione della squadra di governo, verso la quale, per altro, non sono mancate critiche o perlomeno perplessità. IUS SOLI o IUS SANGUINIS?

A riaprire la questione è stata Cécile Kyenge (foto a lato), politica italiana medico e chirurgo, di origine congolese, eletta come deputato del PD il 25 febbraio scorso e, dal 28 aprile, ministro dell'integrazione nel governo Letta. Primo ministro di colore, o nero, come lei stessa preferisce definirsi, che appena eletta ha deposto una proposta di legge (firmata da Bersani e da Speranza) per l'adozione dello IUS SOLI, da parte dello stato italiano.

lunedì 6 maggio 2013

Disamina sul topos dell'osteria ne "il franco cacciatore" di Giorgio Caproni (parte 3 di 3)

(continua da 2 di 3)

di Mattia S.

La nottola è un animale notturno, una specie di pipistrello diffusa su tutta la penisola italiana, si ripresenta in apertura della sezione successiva: "PONTE NERO", dando il nome al primo componimento, quasi a voler gettare un collegamento fra le due sezioni della raccolta:
Ero solo. Andavo.
Seguivo una buia viottola.
Mi batteva il cuore. Ascoltavo
(non c'era altra voce) la nottola.

giovedì 2 maggio 2013

La necrofilia si tinge di "giallo".

di Mattia S.

L'informazione della cronaca nera gode, cibandosene, di tutte quelle disgrazie che hanno luogo (per la maggior parte) sul territorio nazionale e (in minor parte) all'estero. È un mostro che con il tempo è divenuto sempre più scaltro, mimetizzandosi nei palinsesti televisivi e sulle prime pagine dei quotidiani nazionali o di provincia, dapprima come piccolo specchietto, poi divenendo via via il fulcro dell'informazione grazie a immagini sempre più grandi, dettagliate e particolareggiate.
La parola informazione, in questo caso specifico, risulta essere un paradosso linguistico, frutto di un corto circuito terminologico, eppure molte persone apprezzano e seguono con viva apprensione quel tipo di spettacolo che telegiornali e appositi programmi dedicano ai fatti più macabri e sanguinolenti.

mercoledì 1 maggio 2013

Nuovo inizio

di Mattia S.

-Hai preso tutto Samu?
-Si, Mà
-Anche il violino?
-Ce l'ho in mano, e poi vado su per questo!
-Certo, certo; mi raccomando però: stai attento su. Poi ti chiamo appena arrivi. Il caricabatterie lo hai preso?
-Si Mà, è in valigia
La madre abbraccia Samuele e, nonostante le rassicurazioni del figlio gli tira su, fino al mento, la lampo del giubbotto. Come si gira, dopo qualche altra materna raccomandazione, il figlio sospira, sorridendo, e si abbassa di una spanna la zip della giacca. Alla fermata dell'autobus ci sono praticamente tutti: dai genitori di Samuele, ai ragazzi del pub Highlander: la gioventù bruciata, come dicono gli anziani del quartiere, quelli che giocano a briscola nei baretti della zona. I ragazzi parlano tutti tra loro e alcuni rumoreggiano spintonandosi e intonando qualche coretto da stadio diretti da Marco che, per farsi vedere meglio dai coristi improvvisati, è salito in piedi su una panchina.