martedì 25 marzo 2014

“Il negazionismo, storia di una menzogna” di Claudio Vercelli

recensione di Mattia Sangiuliano

Claudio Vercelli, ricercatore di Storia contemporanea presso l'istituto di studi storici Gaetano Salvemini di Torino, è autore di un interessante saggio dall'attrattivo titolo “Il negazionismo, Storia di una menzogna” (Laterza 2013, pp 216, 20€).

«Questo libro si occupa di negazionismo olocaustico. Lo indaga da più punti di vista, non solo ricostruendone la storia ma cercando di mettere a fuoco, nel limite delle sue pagine, gli aspetti concettuali e ideologici, gli addentellati politici e le ricadute nella discussione pubblica» (p.VII)

Edito per la collana Storia e Società è un approfondimento estremamente interessante, che analizza in maniera lucida e organica, uno dei temi più controversi cui la storiografia contemporanea, nel campo dell'olocausto, deve confrontarsi.

lunedì 24 marzo 2014

"Lo avrai camerata Kesselring" di Piero Calamandrei

Per i settantanni dall'eccidio delle Fosse Ardeatine un ultimo saluto alle 365 vittime del nazifascismo.

"Lo avrai camerata Kesselring" di Piero Calamandrei.

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.

Settantanni dalle Fosse Ardeatine. Una Storia che non può essere cancellata.

di Mattia Sangiuliano

“L'ordine venne direttamente da Hitler” è la dichiarazione che rimbomba a settantanni dalla strage di quei 365 italiani giustiziati a Roma; in una situazione in cui la notorietà di inquisiti e carnefici non è che l'altoparlante di una giustizia che sembra non aver voce in capitolo, la mancanza di prove scritte e la possibilità di stravolgere e manipolare i fatti è il cavallo di battaglia del negazionismo riflesso nella popolarità dei singoli che, con la loro sola immagine, riescono a far tacere ogni forma di dissenso o di fattualità storica.
Ma i 365 italiani che il 24 marzo 1944 furono giustiziati alle Fosse Ardeatine sono un'eredità troppo grande per essere cancellata con un semplice colpo di spugna.

giovedì 20 marzo 2014

"Mondo sotto lucernario verde" poesia di Luciano Folgore

Analisi e commento di Mattia Sangiuliano

Primavera di Sandro Botticelli (1482)
Primavera del fresco
sotto il verde lucernario del cielo.
Monta un color d’erba ovunque.
Hanno versato un succo di foglie nuove
entro la conca del mondo.
Tepidità che s’apre nelle cellule a gemma.
Si pensa con zampilli di sorgente.
La vita è tutta un’infanzia
e nelle vene c’è un senso di trifoglio
cuore verde a bocciolo
senza preoccupazione della rosa
che nascerà
con cinque sepali soli,
stellanti
intorno ad un fermento d’odore.

mercoledì 19 febbraio 2014

Un po' di espressione

di Mattia Sangiuliano

19 febbraio 2014; google celebra con un nuovo doodle il 137° anniversario di nascita della berlinese Gabriele Münter, per un certo periodo compagna di vita del pittore russo Wassily Kandinsky e con lui fondatrice del gruppo di pittori espressionisti noto con il nome de Il cavaliere blu: Die Blaue Reiter.

Gabriele compie i suoi studi presso l'accademia di Düsseldorf, si trasferisce un periodo negli stati uniti e nel 1901 è allieva a Monaco del pittore Kandinsky entrambi militeranno all'interno del gruppo da lui fondato: Phalanx, che aveva l'intento di inserire, nell'ambiente artistico tradizionalista di Monaco, lo spirito innovatore mutuato dalle coeve avanguardie francesi.

Nel 1908 compra una una casa a Murnau in Alta Baviera, con Kandisky. Questa casa, nominata "Russenhaus" ("la casa dei russi"), diventerà luogo di incontro di innumerevoli artisti e musicisti di tutto il mondo. Da qui prenderà piede l'arte astratta.

lunedì 17 febbraio 2014

"Preghiera" di Giorgio Caproni

Ragazza con camicetta -
Amedeo Modigliani
parafrasi e commento di Mattia Sangiuliano
Anima mia leggera,
va' a Livorno, ti prego.
E con la tua candela
timida, di nottetempo
fa' un giro; e, se n'hai il tempo,
perlustra e scruta, e scrivi
se per caso Anna Picchi
è ancora viva tra i vivi.
Proprio quest'oggi torno,
deluso, da Livorno.
Ma tu, tanto più netta
di me, la camicetta
ricorderai, e il rubino
di sangue, sul serpentino
d'oro che lei portava
sul petto, dove s'appannava.
Anima mia, sii brava
e va' in cerca di lei.
tu sai cosa darei
se la incontrassi per strada.

venerdì 14 febbraio 2014

La migliore fra le dittature

di Mattia Sangiuliano

Sandro Pertini disse: "La peggior democrazia è preferibile alla migliore delle dittature".
Allora, penso, cosa c'è che non va in questo paese, un paese che continua a sprofondare in un gioco di poteri, di collusioni, di mirabolanti avvitamenti in clausole (in)costituzionali per mantenere un ordine che è solamente dichiarato?

Eppure non si vede alcun ordine, si è sprofondati solamente nella pantomima di un equilibrio, un equilibrio disorientato e disorientante, tutto eretto su uno scimmiottamento di qualcosa che una volta era sovranità popolare; ci sono solo rovine, brandelli di dignità e democrazia tenuti assieme da un abbondante uso di retorica e abilità da mondo dello spettacolo, facendo leva sullo scontento generale che preme da più fronti.

martedì 11 febbraio 2014

Qual è la casa?

di Mattia Sangiuliano
Una delle principali cause di perplessità in cui ci si imbatte, quasi ad ogni passo, nel considerare le cose d'Italia, (tutte le volte, cioè, che si tenta di sbrogliare una matassa politica specialmente aggrovigliata o di veder chiaro nell'esito di un inesplicabile fatto d'arme), è l’assurda discrepanza tra l’eccellenza di gran parte degli italiani singoli e il destino generalmente sciagurato del loro paese attraverso i secoli.

Luigi Barzini (junior), Gli italiani, 1965

Lavoratore italiano in una miniera nei pressi di Duisburg 

(foto Bundesarchiv)
In questi mesi trascorsi in Germania ho avuto modo di conoscere un'infinità di realtà, di persone, di intessere una vastissima rete di rapporti con gli altri. Ma soprattutto di osservare.

Colpisce, innanzitutto, il numero spropositato di ragazzi tedeschi che studiano italiano.
È stato sorprendente poter vedere con che passione questi giovani studenti si dedicano anima e corpo nello studio della lingua e nell'apprendere la cultura italiana.

Esistono però differenze fra studente e studente. Vissuti personali, intimi, si intrecciano a motivazioni che, come una componente propulsiva, spingono avanti questi giovani.

lunedì 27 gennaio 2014

Neve sulla memoria

di Mattia Sangiuliano

Oggi ha nevicato su Augsburg; poco dopo mezzanotte e per tutto il resto della notte una tormenta si è abbattuta sulla città che mi ospita.
Anticipando le prime luci dell'alba, come tutti i lunedì, ho potuto constatare che la città era avvolta da un leggero e candido manto bianco, niveo, uniforme sui tetti e sulle strade così come sui marciapiedi ancora desolati mentre, già sulle strade appena trafficate, nottetempo, erano già passati i mezzi adibiti allo sgombero della neve, ripulendole da quella neve così suggestiva ma allo stesso tempo così fastidiosa per molti lavoratori e pendolari.
Dai tetti delle case, da quella distesa di una moltitudine di bavaresi tetti a punta si alzano piccole e sottili volute di fumo verso un cielo ancora scuro, plumbeo, inghiottito nella tenebra della notte che permane come un assonnato spettro.
Il fumo si alza sottile, grigio, verso quell'oscurità che a breve verrà rischiarata. Ma per il momento il grigio che fuoriesce dai comignoli si perde nel nulla.

mercoledì 22 gennaio 2014

Cielo e mare…


di Francesca Romaldi

Le donne e gli uomini tendono a percepirsi al centro dell’universo.

Ogni dolore, ogni sfortuna è amplificata. Il mondo non può comprendere quanto è grande la nostra sfortuna, la nostra sofferenza.

La strada è lunga e tortuosa per giungere in quel posto in cui possiamo percepire l’equilibrio e la serenità di NOI STESSI.

Respiro, guardando il nero del mare e del cielo che si incontrano nel profilo di una città disegnato solo da mille luci multiformi e multicolore.

Niente luna, niente stelle …

lunedì 20 gennaio 2014

Un saluto a Claudio Abbado

di Mattia Sangiuliano


A poche ore di distanza dal lutto, scorrendo le pagine digitali di Rai letteratura, non posso che rimanere stupito dall'apprendere della scomparsa dell'onorevole senatore a vita, e Maestro, Claudio Abbado, già da tempo ammalato.

Claudio Abbado, uomo di cultura, nominato senatore a vita per i suoi meriti nel campo della musica e dell'arte il 30 agosto 2013 (vedi QUI-"Il merito dell'onore"), si spegne alle 8:30 del 20 gennaio 2014.

Già al tempo della sua nomina presidenziale non mancarono aspre critiche da più e più parti; in un periodo di revisione dell'inventario, l'eliminazione dei senatori a vita veniva vista come la garanzia prioritaria per risollevare l'Italia dal baratro della crisi, un modo per eliminare il superfluo, una spesa inutile, dimostrando ancora una volta come, quando si parla di cultura e di meriti, i facili populismi siano sempre in agguato.

domenica 19 gennaio 2014

Incontri

di Francesca Romaldi

Maternidad, Vincent Romero
Senza tempo.
Inverno,
tardo pomeriggio,
buio di lampioni e freddo.
Ho percorso una strada conosciuta
passi veloci in mezzo a mille volti
passi veloci sui san pietrini
calpestati  per anni ed anni.
I vostri passi traballanti tornano nel presente
come se il tempo non avesse più peso
Corse infantili , abili, pericolose, gioiose
e risa di cuore, risa squillanti
nel freddo e buio dei lampioni
di ieri … di oggi …

giovedì 16 gennaio 2014

"La grande bellezza" del silenzio teutonico

di Mattia Sangiuliano

Quanto gelo; e non per il clima che, nella meridionale Baviera in cui mi trovo, sta incominciando solo in questi giorni a far abbassare la temperatura praticamente in concomitanza con le nomination a Hollywood e l'assegnazione del Golden Globe a "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino, il 12 gennaio scorso.
Un po' di freddo culturale investe oggi 16 gennaio la cultura tedesca dopo la candidatura del titolo italiano come "miglior film non inglese".

Un silenzio cala sul successo del film italiano tra le pagine dei quotidiani tedeschi, di quei canali di informazione che si dilungano in parole e servizi attorno all'hollywoodiana premiazione ma che riescono, sorprendentemente, a tacere il successo del film italiano e della rosa degli altri quattro candidati.

lunedì 13 gennaio 2014

"Notturno teppista" di Dino Campana

parafrasi e commento di Mattia Sangiuliano

Firenze nel fondo era gorgo di luci di fremiti sordi:
Con ali di fuoco i lunghi rumori fuggenti
Del tram spaziavano: il fiume mostruoso
Torpido riluceva come un serpente a squame.
Su un circolo incerto le inquiete facce beffarde
Dei ladri, ed io tra i doppi lunghi cipressi uguali a fiaccole spente
Più aspro ai cipressi le siepi
Più aspro del fremer dei bussi,
Che dal mio cuore il mio amore,
Che dal mio cuore, l'amore un ruffiano che intonò e cantò:
Amo le vecchie troie
Gonfie lievitate di sperma
Che cadono come rospi a quattro zampe sovra la coltrice rossa
E aspettano e sbuffano ed ansimano
Flaccide come mantici