martedì 11 febbraio 2014

Qual è la casa?

di Mattia Sangiuliano
Una delle principali cause di perplessità in cui ci si imbatte, quasi ad ogni passo, nel considerare le cose d'Italia, (tutte le volte, cioè, che si tenta di sbrogliare una matassa politica specialmente aggrovigliata o di veder chiaro nell'esito di un inesplicabile fatto d'arme), è l’assurda discrepanza tra l’eccellenza di gran parte degli italiani singoli e il destino generalmente sciagurato del loro paese attraverso i secoli.

Luigi Barzini (junior), Gli italiani, 1965

Lavoratore italiano in una miniera nei pressi di Duisburg 

(foto Bundesarchiv)
In questi mesi trascorsi in Germania ho avuto modo di conoscere un'infinità di realtà, di persone, di intessere una vastissima rete di rapporti con gli altri. Ma soprattutto di osservare.

Colpisce, innanzitutto, il numero spropositato di ragazzi tedeschi che studiano italiano.
È stato sorprendente poter vedere con che passione questi giovani studenti si dedicano anima e corpo nello studio della lingua e nell'apprendere la cultura italiana.

Esistono però differenze fra studente e studente. Vissuti personali, intimi, si intrecciano a motivazioni che, come una componente propulsiva, spingono avanti questi giovani.

lunedì 27 gennaio 2014

Neve sulla memoria

di Mattia Sangiuliano

Oggi ha nevicato su Augsburg; poco dopo mezzanotte e per tutto il resto della notte una tormenta si è abbattuta sulla città che mi ospita.
Anticipando le prime luci dell'alba, come tutti i lunedì, ho potuto constatare che la città era avvolta da un leggero e candido manto bianco, niveo, uniforme sui tetti e sulle strade così come sui marciapiedi ancora desolati mentre, già sulle strade appena trafficate, nottetempo, erano già passati i mezzi adibiti allo sgombero della neve, ripulendole da quella neve così suggestiva ma allo stesso tempo così fastidiosa per molti lavoratori e pendolari.
Dai tetti delle case, da quella distesa di una moltitudine di bavaresi tetti a punta si alzano piccole e sottili volute di fumo verso un cielo ancora scuro, plumbeo, inghiottito nella tenebra della notte che permane come un assonnato spettro.
Il fumo si alza sottile, grigio, verso quell'oscurità che a breve verrà rischiarata. Ma per il momento il grigio che fuoriesce dai comignoli si perde nel nulla.

mercoledì 22 gennaio 2014

Cielo e mare…


di Francesca Romaldi

Le donne e gli uomini tendono a percepirsi al centro dell’universo.

Ogni dolore, ogni sfortuna è amplificata. Il mondo non può comprendere quanto è grande la nostra sfortuna, la nostra sofferenza.

La strada è lunga e tortuosa per giungere in quel posto in cui possiamo percepire l’equilibrio e la serenità di NOI STESSI.

Respiro, guardando il nero del mare e del cielo che si incontrano nel profilo di una città disegnato solo da mille luci multiformi e multicolore.

Niente luna, niente stelle …

lunedì 20 gennaio 2014

Un saluto a Claudio Abbado

di Mattia Sangiuliano


A poche ore di distanza dal lutto, scorrendo le pagine digitali di Rai letteratura, non posso che rimanere stupito dall'apprendere della scomparsa dell'onorevole senatore a vita, e Maestro, Claudio Abbado, già da tempo ammalato.

Claudio Abbado, uomo di cultura, nominato senatore a vita per i suoi meriti nel campo della musica e dell'arte il 30 agosto 2013 (vedi QUI-"Il merito dell'onore"), si spegne alle 8:30 del 20 gennaio 2014.

Già al tempo della sua nomina presidenziale non mancarono aspre critiche da più e più parti; in un periodo di revisione dell'inventario, l'eliminazione dei senatori a vita veniva vista come la garanzia prioritaria per risollevare l'Italia dal baratro della crisi, un modo per eliminare il superfluo, una spesa inutile, dimostrando ancora una volta come, quando si parla di cultura e di meriti, i facili populismi siano sempre in agguato.

domenica 19 gennaio 2014

Incontri

di Francesca Romaldi

Maternidad, Vincent Romero
Senza tempo.
Inverno,
tardo pomeriggio,
buio di lampioni e freddo.
Ho percorso una strada conosciuta
passi veloci in mezzo a mille volti
passi veloci sui san pietrini
calpestati  per anni ed anni.
I vostri passi traballanti tornano nel presente
come se il tempo non avesse più peso
Corse infantili , abili, pericolose, gioiose
e risa di cuore, risa squillanti
nel freddo e buio dei lampioni
di ieri … di oggi …

giovedì 16 gennaio 2014

"La grande bellezza" del silenzio teutonico

di Mattia Sangiuliano

Quanto gelo; e non per il clima che, nella meridionale Baviera in cui mi trovo, sta incominciando solo in questi giorni a far abbassare la temperatura praticamente in concomitanza con le nomination a Hollywood e l'assegnazione del Golden Globe a "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino, il 12 gennaio scorso.
Un po' di freddo culturale investe oggi 16 gennaio la cultura tedesca dopo la candidatura del titolo italiano come "miglior film non inglese".

Un silenzio cala sul successo del film italiano tra le pagine dei quotidiani tedeschi, di quei canali di informazione che si dilungano in parole e servizi attorno all'hollywoodiana premiazione ma che riescono, sorprendentemente, a tacere il successo del film italiano e della rosa degli altri quattro candidati.

lunedì 13 gennaio 2014

"Notturno teppista" di Dino Campana

parafrasi e commento di Mattia Sangiuliano

Firenze nel fondo era gorgo di luci di fremiti sordi:
Con ali di fuoco i lunghi rumori fuggenti
Del tram spaziavano: il fiume mostruoso
Torpido riluceva come un serpente a squame.
Su un circolo incerto le inquiete facce beffarde
Dei ladri, ed io tra i doppi lunghi cipressi uguali a fiaccole spente
Più aspro ai cipressi le siepi
Più aspro del fremer dei bussi,
Che dal mio cuore il mio amore,
Che dal mio cuore, l'amore un ruffiano che intonò e cantò:
Amo le vecchie troie
Gonfie lievitate di sperma
Che cadono come rospi a quattro zampe sovra la coltrice rossa
E aspettano e sbuffano ed ansimano
Flaccide come mantici

martedì 31 dicembre 2013

"Spirito dei tempi" in luoghi oscuri

di Mattia Sangiuliano
«So our young men hid
with guns, in the dirt
and in the dark places»

P. J. Harvey
Un anno sta per concludersi; fra poche ore piazze e locali di tutto il mondo si riempiranno per celebrare la fine del vecchio anno e l'avvento del nuovo.

Un anno sta per concludersi e, già da settimane, i più grandi social network ripropongono, magari innovandoli, i noti ritrovati digitali per la celebrazione del vecchio, in vista del nuovo che avanza; dagli spot di facebook, da quelle raccolte di eventi che hanno caratterizzato un anno, mediante l'analisi dell'utenza sul social, al curioso montaggio di circa un minuto che plus ha proposto, unendo a caso foto, immagini e video che l'utente ha salvato con della musica campionata per la celebrazione di questi brevi istanti.
In questo marasma di celebrazioni personali, tutto viene sovrastato dalla pompamagna che accoglie, ad onore di cronaca -e di pubblicità- il noto ritrovato di casa Google: "Zeitgeist"; traduzione del tedesco "Spirito dei tempi".

venerdì 27 dicembre 2013

... Perch'io che nella notte abito solo

poesia di Giorgio Caproni, parafrasi e commento di Mattia Sangiuliano

... perch’io, che nella notte abito solo
anch’io, di notte, strusciando un cerino
sul muro, accendo cauto una candela
e riscrivo in silenzio e a lungo il pianto
bianca nella mia mente –apro una vela
timida nella tenebra, e il pennino
che mi bagna la mente...
strusciando che mi scricchiola, anch’io scrivo.

(da: Il seme del piangere)

martedì 24 dicembre 2013

"Inno a Satana" di Giosué Carducci

parafrasi e commento di Mattia Sangiuliano

“A te”; già dall'avvio del componimento è chiaro l'intento oratorio che muove il poeta, il quale, in questo componimento, vuole innalzare un canto allo spirito della modernità. Questa intenzione è chiara già dalle prime righe con la contrapposizione tra ciò che è “spirito” e ciò che è “materia”, in favore di questa seconda componente.
Il poeta riesce ad innalzare un omaggio al nuovo, al rivoluzionario, che rappresenta la rottura con il precedente e vecchio modo di concepire l'esistenza. Con un gioco di figure retoriche e di tematiche estremamente erudite, che gli hanno fatto valere la nomea di antidemocratico, in questo componimento, il Carducci introduce il lettore in un mondo fatto di immagini e di miti anche esoterici, ripresi dalla tradizione cristiana, dal mondo pagano, dalla mitologia greca e dalla letteratura latina, fondendo insieme tutto lo scibile in una cadenzata e precisa versificazione.

giovedì 28 novembre 2013

Stamm

di Mattia Sangiuliano

La pesante porta si apre lentamente sull'ultimo arrivato. Nessuno ci fa caso, a parte quel ragazzo in piedi, appoggiato alla colonna dell'ampia sala del locale; defilato sulla destra dell'ingresso osserva ogni movimento attorno all'ingresso. Nessuno fa caso al vento che, soffiando silenzioso alita un forte sentore di neve nel locale tedesco. Nessuno; neppure le persone che si stringono addosso le felpe e i maglioni rabbrividendo per il freddo momentaneo fanno caso alla porta che si è aperta e richiusa in una manciata di secondi. Nessuno fa caso al tremolio delle candele sui tavoli; tranne lui.
Appoggiato ad una colonna del locale osserva con occhi apparentemente annoiati ma mossi da un incontenibile brivido di emozione il locale e, soprattutto, la porta.
Dopo aver parlato con gli altri studenti riuniti nel locale si è ritirato in quell'angolo appartato ad aspettare. Fra poco il suo gioco avrà inizio.

venerdì 15 novembre 2013

Cambiamenti

Causa del mio soggiorno presso l'università tedesca di Augsburg, nella Baviera, non sono riuscito a gestire regolarmente la piattaforma di Ululati Solitari come mi ero programmato di fare prima della mia partenza. Causa la scarsità di tempo e, soprattutto per colpa dello spirito, risentendo di questo cambiamento, non ho concesso che poco tempo a queste pagine digitali, su cui sto scrivendo ora dopo dieci giorni di silenzio.
A ragion veduta non posso, invero, dire di aver abbandonato il web. Difatti l'esperienza del blog interamente dedicato alla mia esperienza tedesca ha conosciuto un soddisfacente salto in avanti, in relazione al radicarsi di questa nuova propettiva, portando a un crescendo di visualizzazioni e di consensi il mio secondo blog: Ululando in Germania, aggiornato pressocché quotidianamente dalla fine del mese di ottobre, con una notevole varietà di materiale testuale, di foto e di spunti di riflessione; tutte cose che scaturiscono dal confronto tra due mondi così apparentemente lontani: quello tedesco e quello italiano.

martedì 5 novembre 2013

Corrado Passera e la retorica del "vadodestrismo"

di Mattia Sangiuliano

Dall'emblematico e paradigmatico caso di Metteo Renzi che continua a scagliare imperterrito le sue frecce del parto, sino al recente caso del Ministro Passera, accolto da Lerner (qui) con accenti ironici nella destra omaggiandogli un benvenuto con chiaro riferimento a quanto comparso, meno di un'ora prima, sulle pagine del quotidiano nazionale "Il Giornale" (qui).

Come per il "caso Renzi" anche qua, la retorica e le pagine (digitali o cartacee) si riempiono di citazioni, riferimenti, rimandi, critiche e, raramente, qualche sporadica ammirazione.
Un vorticare di opinioni e costruzioni, di parole che vogliono riempire il vuoto del "non-detto" bilanciando tendenze e umori.

domenica 3 novembre 2013

L'uomo con un bersaglio dietro la schiena

di Mattia Sangiuliano

Sono stupito e, lo ammetto, divertito da quanto sia bersagliata la pagina internet del giornalista Gad Lerner, da parte di troll o, più semplicemente, facinorosi del web che si divertono a creare confusione celandosi dietro a quel beneplacito mimetismo che sa donare la fisionomia dell'anonimato da nickname capace di assicurare il riserbo riguardo l'identità della persona.

Il conduttore dell'Infedele, trasmissione di attualità e cultura -che ne dicano gli oppositori- in onda sulla rete La7, diviene letteralmente un bersaglio mobile all'interno della rete. Non appena pubblica qualcosa, magari commentando tematiche di attualità o di politica, viene subito colto da un fiume di critiche digitali, attacchi verbali che vanno dalla semplice contestazione del suo pensiero alla decontestualizzazione delle cose scritte citando articoli anteriori, passando per la più becera offesa personale.