La regista Lana Wachowski ordisce un interessante meta-racconto per un quarto capitolo che si muove tra alti e bassi; un buon prodotto cinematografico quando ormai, con l’universo di Matrix, si era già detto tutto. Una pellicola di cui, forse, non si sentiva il bisogno, ma al riparo dal naufragio. Speriamo ammainino le vele e non decidano di fare un’altra trilogia.
Recensione di Mattia Sangiuliano