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giovedì 2 novembre 2023

Pasolini, il poeta e il corsaro

di Mattia Sangiuliano

Il 2 novembre 1975, presso l'Idroscalo di Ostia, viene ucciso lo scrittore, poeta e regista Pier Paolo Pasolini. La notizia si diffonde in fretta e lascia lo sgomento nel paese. Sgomento che ben presto si trasforma in amarezza e dolore.

giovedì 3 aprile 2014

"La Storia" come dramma collettivo e personale, tra Levi e Morante.

di Mattia Sangiuliano

"Sono passati molti anni, pieni di guerra e di quello che si usa chiamare la Storia". Tra riflessione personale e meditazione sulle vicende storiografiche appena concluse, l'incipit del romanzo di Carlo Levi, "Cristo si è fermato a Eboli", ricorda molto l'avvio di quella che è un'altra grande e indiscussa opera d'arte del panorama culturale del secondo dopoguerra italiano; l'opera in questione, pubblicata cinque anni dopo l'opera magna di Carlo Levi, è "La storia" di Elsa Morante.
"La Storia, si capisce, è tutta un'oscenità fino dal principio". Questa frase, corredo dell'opera della Morante, sottotitolo delle prime edizioni sintetizza, anch'essa, al pari di quella di Levi, un profondo rapporto che intercorre tra il vissuto del singolo e quello della collettività, secondo due punti di vista che rimangono distinti ma, allo stesso tempo coincidenti; tra dramma personale e collettivo, nell'opera di Elsa Morante; tra impotenza del singolo e della collettività, nel romanzo di Carlo Levi.